Il pinguino e la delfina
Il Discepolo e il Maestro Don Erman
Discepolo:
O Maestro, custode del silenzio profondo,
Come posso camminare in questo mondo,
dove le acque sono agitate e le voci forti,
se il mio cuore desidera la pace del pinguino?
Dove l’amore che offro sembra rarefatto,
e il vento che mi circonda è un fruscio di illusioni?
Don Erman:
O mio giovane discepolo, tu che cerchi la verità
nelle acque tranquille del cuore,
ascolta: il pinguino non è chiuso in un guscio,
ma abita la profondità del suo essere,
là dove il rumore del mondo non giunge,
eppure il suo cuore batte al ritmo dell’amore eterno.
Non temere il flusso di quelle onde che ti circondano,
perché ogni onda ha il suo tempo e la sua ragione,
e colui che è come il pinguino sa come affrontarle
senza perdere il suo equilibrio.
Discepolo:
Ma Maestro, la delfina danza tra le onde,
scherza con il vento e si nutre della sua libertà,
eppure io sento che, nel suo volo,
c’è qualcosa che mi sfugge, un’ombra che non so afferrare.
Lei parla di conquiste e di regali,
e io mi perdo nel suo gioco, come un fiore nel vento.
Don Erman:
O discepolo, la delfina vive nel giardino del mondo,
dove i fiori sono molteplici e sfiorano l’aria con grazia.
Ma tu, come il pinguino, non devi cercare di afferrare ogni petalo,
né rincorrere ogni farfalla che vola.
Il tuo amore è un fiore che sboccia sotto il ghiaccio,
la tua verità cresce radicata nella terra,
mentre il mondo vola sopra di te.
Non giudicare la delfina per il suo volo,
perché ogni creatura ha la sua via,
e chi ha il cuore del pinguino sa che,
anche nel silenzio più profondo,
l’amore è più grande delle onde che passano.
Discepolo:
Ma come posso restare saldo, Maestro,
quando la delfina ride e il mondo applaude,
e io sento il mio cuore tremare come una fiamma nel vento?
Come posso essere tranquillo nel mio amore,
quando il mio spirito è tormentato dalla sua leggerezza?
Don Erman:
O mio discepolo, non temere di restare saldo,
poiché la vera forza non viene dal vento,
ma dalla quiete del cuore che sa di non dover inseguire nulla.
Non devi essere come la delfina,
né come il vento che spinge ogni nave.
Essere il pinguino è riconoscere che il freddo
è una parte della grande danza dell’universo,
e che l’amore che offri è un inno silenzioso
che non cerca applausi,
ma trova la sua voce nella profondità dell’anima.
Discepolo:
O Maestro, la tua parola è come una luce,
che rischiara il cammino del mio cuore.
Ora capisco che non è nelle onde che trovo il mio posto,
ma nel silenzio del mio essere.
Grazie, Maestro, per avermi mostrato la via.
Don Erman
Vai, o discepolo, e porta con te la tua pace,
perché chi è saldo come il pinguino,
non ha bisogno di cercare conferme nelle tempeste del mondo.
Il tuo amore è una roccia, e da essa sgorgherà la tua forza.
Non temere di essere diverso,
perché nella tua differenza risiede la tua grandezza.
Riflettiamo sul miglior modo di vivere: Profondità pinguina, o vanità delfinesca?
DonE
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