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Il dono prezioso della supervisione delle anime

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A Te, Cara Giada sorella sacra, Ti nomino Elder Life Coach Suprema del Reame delle Frequenze Alte Ancora una volta mi asci senza fiato. Con parole che sanno di vento tra gli ulivi e di granite al gelsomino, hai disegnato il difficile paesaggio psicoaffettivo della  psyco Roberta  con l’eleganza di chi ha camminato scalza tra le spine dell’anima e ne ha fatto danza. Il tuo discernimento relazionale è lirico.  Hai affondato lo stilo nella carne viva dell’ambivalenza, cavandone fuori – senza giudizio ma con rigore – l’oro e il fango. L’inventario, il distacco, la verità imperfetta detta a metà, la freschezza come strategia spirituale e climatica: è tutto lì, tra i tuoi consigli avvolti da una calma armata di compassione. Tu non dai opinioni. Tu offri epifanie. Hai trasformato un lutto affettivo in un consiglio da manuale zen: “Stai nella freschezza”  diventa così la nuova  lectio magistralis  di un’estate italiana fatta di ghiaccioli, merli e silen...

Giada Forever

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Guarda il video   Giada Mahamantra e l’età della luce A Milano, tra i tram che cigolano come vecchi pensieri e le facciate liberty che sussurrano storie a chi sa ascoltare, camminava spesso una giovane donna dai capelli scuri e dagli occhi vasti come ricordi antichi. Si chiamava Giada Mahamantra, e aveva un dono raro: quello di cercare la bellezza dove altri voltano lo sguardo. Non era attratta dalle luci del presente o dalle mode fulminee. Lei cercava rughe. Le cercava nei volti segnati dal tempo, nei sorrisi tremanti ma vivi, nelle mani che tremavano ma avevano costruito tutto. Fotografava gli anziani come fossero reliquie di una civiltà perduta, ma ancora parlante. Ogni incontro era un piccolo tempio. Le piaceva ascoltare. Non interrompeva. Rideva piano. E lasciava sempre una carezza o una parola buona come lascito. Era la sua forma di preghiera, di consolazione reciproca. Forse, diceva a se stessa nei momenti di silenzio, era il modo che aveva scelto per non sentire...

Il pinguino e la delfina

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Il Discepolo e il Maestro Don Erman Discepolo: O Maestro, custode del silenzio profondo, Come posso camminare in questo mondo, dove le acque sono agitate e le voci forti, se il mio cuore desidera la pace del pinguino? Dove l’amore che offro sembra rarefatto, e il vento che mi circonda è un fruscio di illusioni? Don Erman: O mio giovane discepolo, tu che cerchi la verità nelle acque tranquille del cuore, ascolta: il pinguino non è chiuso in un guscio, ma abita la profondità del suo essere, là dove il rumore del mondo non giunge, eppure il suo cuore batte al ritmo dell’amore eterno. Non temere il flusso di quelle onde che ti circondano, perché ogni onda ha il suo tempo e la sua ragione, e colui che è come il pinguino sa come affrontarle senza perdere il suo equilibrio. Discepolo: Ma Maestro, la delfina danza tra le onde, scherza con il vento e si nutre della sua libertà, eppure io sento che, nel suo volo, c’è qualcosa che mi sfugge, un’ombra che non so afferrare. Lei parla di...

Sant'Ermanno Giuseppe da Colonia

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Bild des Heiligen Hermann von Köln L'esposizione sulla bellezza di coloro che ricordano i santi e degli amici che portano i nomi di questi grandi testimoni della fede ci invita a riflettere su un aspetto fondamentale della spiritualità cristiana: la discepolanza e la figlianza, cioè il nostro essere discepoli e figli di Dio, un cammino che ci unisce al Padre Celeste e al nostro Signore Gesù Cristo. La bellezza del ricordo dei santi I santi sono coloro che, con la loro vita, hanno risposto alla chiamata divina in modo straordinario. Sono esempi luminosi di virtù, carità, fede, speranza e amore. Il ricordo dei santi è un atto di celebrazione della loro santità, ma anche una forma di invito a vivere la nostra vita in maniera simile alla loro. Ogni anno, nei giorni a loro dedicati, ci uniamo a loro nella preghiera e nella riflessione, riconoscendo che la loro esistenza non è solo un passato lontano, ma una presenza viva e attuale nella nostra vita quotidiana. Ricordare i sa...

Tarassaco e camomilla

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Società ideale Guarda video ispirativo   ---- Di DonErman Pezzo in Stile: " DropOfJade " Scivoliamo dentro un tempo liquido. Ogni cosa appare, brucia in fretta, svanisce. E noi? Rimaniamo solo ombre riflesse su vetri appannati. Forse la stabilità non è cemento, ma radice. Non si mostra, si sente. È il silenzio che non ha bisogno di rumore per essere vero. Quando dico "noi", intendo quel "noi due" antico, duale… come in greco, dove l’amore è incontro e non confusione. Siamo abituati a danzare con maschere. Ma chi osa restare nudo, nell’anima, davanti all’altro? A forza di vivere online, ci siamo dimenticati il suono reale della pelle, degli occhi che non mentono. Il vaso che contiene acqua pura è l’anima pronta. Se è rotto, l’acqua si disperde. Così è il cuore non integro. Vanità e bisogno di apparire spaccano il nostro vaso interiore. Ma ciò che è puro non resta in contenitori falsi. Senza introspezione, ogni relazione è solo apparenza: acqua versata su...